Cenni biografici

ginna-biografia Arnaldo Ginna, 1925 circa.

7 maggio 1890

Arnaldo Ginna (pseudonimo di Arnaldo Ginanni Corradini) nasce a Ravenna da famiglia aristocratica. Studia all’Accademia di Belle Arti e contemporaneamente, col fratello Bruno, più propenso agli studi letterari, si interessa di scienze occulte, alchimia, medicina alternativa, teosofie, filosofie orientali.

1908

Sperimenta una pittura di puro colore con forti inflessioni spiritualistiche e dipinge il suo primo quadro non figurativo Nevrastenia, anticipatore delle esperienze di pittura astratta successivamente compiute in Europa.

1910

Pubblica insieme al fratello Bruno Metodo, Vita nova e Arte dell’Avvenire, quest’ultimo uno dei primi testi d’Avanguardia del Novecento. Sempre con il fratello, sperimenta nuove tecniche artistiche con il fine di creare una fusione tra le arti (musica cromatica) e realizza alcuni cortometraggi astratti, utilizzando il colore direttamente sulla pellicola non trattata.

1911

Espone cartoni per ceramiche e due dipinti alla Mostra d’Arte di Faenza.

1912 c.a.

Con la mediazione dell’amico musicista futurista Francesco Balilla Pratella, incontra a Milano Marinetti, Boccioni, Carrà, Russolo e, insieme a Bruno, aderisce al Movimento Futurista. Si trasferisce a Firenze dove partecipa all’Esposizione di Pittura e Scultura presso la Società di Belle Arti, esponendo due dipinti astratti. Inizia a collaborare alla redazione de «Il Centauro» e «La Rivista».

1914

Consegue il Diploma all’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Diventa uno dei principali esponenti della cosiddetta ‘Pattuglia Azzurra’ o ‘Secondo Futurismo Fiorentino’. Ad aprile, con sei opere, partecipa all’Esposizione Libera Futurista Internazionale, organizzata presso la Galleria Sprovieri a Roma, in cui furono presentate anche opere di Kandinsky e Archipenko. Giacomo Balla battezza futuristicamente i due fratelli con i nomi d’arte: Ginna (Ginanni) da ginnastica e Corra (Corradini) da correre. Si interessa di mobilio futurista realizzando alcuni arredamenti.

1915

Scrive il testo teorico Pittura dell’avvenire (poi pubblicato, con prefazione di Corra nel 1917).

1916

Partecipa alla fondazione della rivista «L’Italia Futurista», per la quale disegna illustrazioni, scrive articoli, saggi, testi teorici, commedie sperimentali, racconti sintetici, poesie. Produce e dirige il film Vita Futurista, in collaborazione con Corra, Balla e Marinetti ed elabora il Manifesto della cinematografia futurista, firmato con Marinetti, Corra, Settimelli, Balla e Chiti.

1919

Pubblica il testo presurrealista Le locomotive con le calze, una raccolta di racconti con prefazione di Corra e disegni propri e dell’artista futurista Rosa Rosà. Nello stesso anno partecipa alla Grande Esposizione Nazionale Futurista di Milano, Genova e Firenze con dipinti ed oggetti di arredamento.

1920 c.a

Si trasferisce a Roma.

1922

Partecipa con tre dipinti all’Esposizione Futurista Internazionale, al Winter Club di Torino.

1926

Inizia la collaborazione con «L’Impero», su cui pubblica racconti e saggi critici. Successivamente, dal 1930, scrive su «Oggi e Domani» come critico cinematografico e radiofonico e dal 1932 su «Futurismo».

1933

Scrive L’uomo futuro, con prefazione di Marinetti.

1934

Fonda il periodico naturista «Il Nuovo» e scrive con Marinetti, il Manifesto del naturismo futurista.

1937

Pubblica il manifesto L’idea presentista.

1938

Con Marinetti aggiorna il vecchio manifesto scritto nel 1916 e pubblica il manifesto La Cinematografia.

1940-1960

Abbandona l’attività artistica pubblica. Lavora presso il Ministero Turismo e Spettacolo alla Direzione Generale della Cinematografia. Continua a dipingere ma espone solo in una occasione, nel dicembre 1948, in una personale a Roma, alla Galleria Po.

1961

Pubblica il volumetto Arnaldo Ginna. Un pioniere dell’astrattismo, con testi suoi, di Giuseppe Sprovieri e Massimo Scaligero.

Ginna con il nipote a Grottammare Ginna con il nipote a Grottammare (i ritocchi sono di Ginna).

1967

Lo storico delle Avanguardie Mario Verdone dedica alle opere futuriste di Ginna e di Corra un approfondito saggio sulla rivista «Bianco e Nero», in seguito ampliato nel numero unico Cinema e letteratura del Futurismo, del 1968.

1969

Giuseppe Appella cura una personale antologica di Arnaldo Ginna a Macerata e poi a Roma, in cui sono esposte più di settanta opere. Da allora le opere di Ginna partecipano a numerose esposizioni collettive in importanti musei italiani ed esteri.

1981

Mario Verdone pubblica il testo Manifesti futuristi e scritti teorici di Arnaldo Ginna e Bruno Corra

26 settembre 1982

Arnaldo Ginna muore all’età di 92 anni.

Testo di Lucia Collarile.