L’UOMO CHE DIPINGEVA IL FUTURO
Il 7 maggio 1890 nasceva a Ravenna Arnaldo Ginna, al secolo Arnaldo Ginanni Corradini: pittore, teorico, cineasta, sperimentatore, visionario.
Non un artista da contemplare in silenzio, ma una centrale elettrica di idee.
Ginna non dipingeva soltanto quadri: cercava vibrazioni, suoni, colori, energie invisibili.
Voleva un’arte capace di correre oltre la cornice, oltre la tela, oltre il presente.
Con Bruno Corra immaginò l’Arte dell’Avvenire: un’arte totale, fatta di parola, colore, cinema, teatro, musica, spirito, movimento.
Prima ancora che l’astrazione diventasse linguaggio europeo, Ginna sperimentava il colore puro, la visione interiore, la pittura come ritmo e impulso.
Poi arrivò il Futurismo.
E con Balla, Marinetti, Boccioni, Corra e gli altri, Ginna entrò nella grande officina dell’avanguardia italiana: L’Italia Futurista, il cinema futurista, i manifesti, le parole in libertà, la battaglia per un’arte nuova.
Oggi lo immaginiamo così: festeggiato dai futuristi, tra brindisi, risate, energia, colori esplosivi e velocità.
Perché Ginna non è soltanto memoria: è ancora scintilla.
Auguri Ginna!
Che il tuo futuro continui a correre più veloce del nostro presente.

